Siamo un gruppo di italiani/e che vivono a Barcellona.
Insieme ad amici (non solo italiani) assistiamo seriamente preoccupati a ciò che avviene in Italia. Certo la crisi c’è anche qua, ma la sensazione è che la situazione nel nostro Paese sia particolare, soprattutto sul lato culturale, umano, relazionale.
Il razzismo cresce, così come l’arroganza, la prepotenza, la repressione, il malaffare, il maschilismo, la diffusa cultura mafiosa, la mancanza di risposte per il mondo del lavoro, sempre più subalterno e sempre più precario. I meriti e i talenti delle persone, soprattutto dei giovani, non sono valorizzati. Cresce la cultura del favore, del disinteresse per il bene comune, della corsa al denaro, del privato in tutti i sensi.
In Spagna, negli ultimi mesi, sono usciti molti articoli raccontando quello che avviene in Italia, a volte in toni scandalistici, più spesso in toni perplessi, preoccupati, sconcertati.
Si è parlato dei campi Rom bruciati, dei provvedimenti di chiusura agli immigrati, delle aggressioni, dell’aumento dei gruppi neofascisti, delle ronde, dell’esercito nelle strade, della chiusura degli spazi di libertà e di democrazia, delle leggi ad personam.
Dall’estero abbiamo il vantaggio di non essere quotidianamente bombardati da un’informazione (??) volgare e martellante, da logiche di comunicazione davvero malsane.
E allora: che fare? Prima di tutto capire meglio, confrontarci, quindi provare a reagire. Siamo convinti che ci siano migliaia di esperienze di resistenza, di salvaguardia del territorio, di difesa dei diritti, della salute, di servizi pubblici di qualità. E che vadano sostenute.
Al termine di un percorso che abbiamo appena iniziato, vogliamo quindi organizzare una nave che parta da Barcellona il 25 giugno 2010 e arrivi a Genova.
Sarà la nave dei diritti, che ricorderà la nostra Costituzione e la sua origine, laica e pluralista, la centralità della libertà e della democrazia vera, partecipata, trasparente: dai luoghi di lavoro alle scuole, ai quartieri, ai servizi, al territorio. Ricorderà che il pianeta che abbiamo è uno, è questo, questo è il nostro mare, di tutti i popoli. Che chiunque ha diritto di esistere, spostarsi, viaggiare, migrare, come ha diritto che la sua terra non sia sfruttata, depredata. Ricorderà che le menzogne immobilizzano, mentre la verità è rivoluzionaria.
Ricorderà che cultura e arte sono i punti più alti del genere umano, sono fonte di gioia e piacere per chi li produce e per chi ne beneficia, non sono fatte per il mercato.
Ricorderà che esistere può voler dire resistere, difendere la propria e l’altrui dignità, conservare la lucidità, il senso critico e la capacità di giudizio.
Creiamo ponti, non muri.
È un grido di aiuto e solidarietà, che vogliamo unisca chi sta assistendo da fuori a un imbarbarimento pericoloso a coloro che già stanno resistendo e non devono essere lasciati/e soli/e.
Non siamo un partito, non siamo una fondazione, non sventoliamo bandiere, tanto meno bianche. Siamo piuttosto un movimento di cittadini/e che non gode di alcun finanziamento.
Potete contattarci fin da subito all’indirizzo e-mail: contatto@losbarco.org




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#1 by Andrea on 24-06-2010 - 14:51
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Un bel viaggetto…
Un po’ di risate…
Un po’ di sputtanamento contro l’Italia…
ANDATE A LAVORARE!!!!
Mi fa ridere che voi vi riempiate la bocca di ”libertà” ”democrazia” ”uguaglianza”,,, quando fino a ieri il vostro ideale di nazione era l’URSS…
Andate a vivere a Cuba, o in Venezuela, o in Iran…
RIDICOLI!!!
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#2 by tomasina on 24-06-2010 - 17:56
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ITACA
Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sara` questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
ne’ nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.
Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti – finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d’ogni sorta; piu’ profumi inebrianti che puoi,
va in molte citta` egizie
impara una quantità di cose dai dotti.
Sempre devi avere in mente Itaca -
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos’altro ti aspetti?
E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
gia` tu avrai capito cio` che Itaca vuole significare.
COSTANTINOS KAVAFIS
#3 by cate on 24-06-2010 - 18:07
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Grazie a tutti quelli che si impegnano per cercare di migliorare la qualità del vivere sociale nel nostro paese dove vince la legge del più furbo e spregiudicato. Forse Andrea pensa che siano disoccupati…forse non ne conosce e non sa che spesso sono persone che ritagliano tempo ed energie per lasciare un paese migliore ai propri figli…non è sufficiente ANDARE A LAVORARE!!!, anche se ad alcuni pare che i soldi siano tutto.
#4 by Sem on 25-06-2010 - 04:05
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Il patriottismo in genere mi fa un po’ paura, pero devo confessare che leggendo questi commenti ho sentito rifiorire dopo tanto tempo un po’ di orgoglio di essere italiano. Bella iniziativa.
Tutto é ancora possibile.
#5 by Paolo Arturo Ponzi on 25-06-2010 - 05:01
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Poveri cattocomunisti col conto estero siete fuori dal mondo svegliatevi. In Italia non hanno bisogno di Voi quindi le crociere fatele verso altri lidi.
Pingback: Buon viaggio « Italia2013
#6 by LUCIA on 25-06-2010 - 10:05
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dopo tanto lavoro per associazioni, ovvio gratis, tanta fatica per difendere le scuole dei miei figli , ovvio gratis, nessun megastipendio solo tanta preoccupazione di tirare la baracca. non crociere, non ferie tanto lavoro. sostengo ogni iniziativa come la vostra ma non ce la faccio più. ho bisogno di soluzioni, di aiuto, di vedere cambiamento. per ora grazie anche a voi
#7 by vito antonio on 25-06-2010 - 11:48
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complimenti a paolo arturo ponzi che scrive invettive ma perlomeno ci mette il nome (non usa il nickname)
ps
bellissima poesia
#8 by Sem on 25-06-2010 - 12:15
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@Paolo Arturo Ponzi
Caro Paolo Arturo, non sono comunista e tantomeno cattolico, figurati. E riguardo al conto poi, vabbe, potrebbe essere da qualsiasi parte, rimarrebbe sempre un conto con saldi a 3 cifre…
Allora a te piace la situazione politica italiana? Se no, che iniziativa suggerisci?
#9 by sal on 26-06-2010 - 02:09
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Iniziativa lodevole che va sostenuta. E’ il viaggio stesso la meta…
#10 by Fabrizio Bortolotti on 26-06-2010 - 07:47
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Complimeti ragazzi finalmente ci uniamo per il bene del nostro paese,
vivo a Melbourne da 6 anni e sto vedendo davvero cambiare l’Italia in modo preoccupante. Ammirevole manifestazione peccato non possa essere li con voi di presenza, ma quel giorno sbanchera’ anche il cuore di tutti gli Italiani lontani dalla terra natia.
#11 by Natalia on 26-06-2010 - 17:50
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Grazie cari amici,
ben venga ogni iniziativa, idea, voce che si levi alta contro lo scempio che stanno realizzando nel nostro povero Paese che isulta le nostre coscienze.
Natalia.
#12 by Giovanni Vento on 26-06-2010 - 18:08
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Perché non siete rimasti qui per cambiare il paese invece che fuggire via?
Troppo facile scappare per un pugno di soldi e tornare solo occasionalmente a fare la morale ai politicanti e offrire la vostra compassione a chi è rimasto.
E per cortesia, smettetla di farvi intervistare da quei media che tanto criticate. Ogni settimana c’è uno di voi che fa il loro gioco raccontanto com’è tutto bello all’estero e come “ce l’ho fatta fuori dall’Italia, perché il problema non ero io ma l’università e i baroni e bla bla bla”.
Tornerete quando tutto sarà sistemato? Quando l’Italia sarà un paese migliore? Quel giorno di voi, dei vostri cervelli e della vostra codardia non sapremo che farcene. Perché se mai riusciremo a fare di questo lerciume un paese civile, beh, ce l’avremo fatta senza di voi.
#13 by Silvia Acquistapace on 26-06-2010 - 20:22
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penso che la fantasia, l’energia, lo spirito di iniziativa di questi naviganti dovrebbe spingerci ad agire anche noi contro il degrado, a trovare i mezzi e le maniere le più strane e originali per dire il nostro disagio e la nostra rabbia, il nostro disgusto di fronte all’arroganza strafottente dei ladri e dei corruttori che ci governano
Pingback: Lo Sbarco: La Nave dei Diritti da Barcellona a Genova : medeaonline
#14 by katia on 27-06-2010 - 10:40
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la nostra situazione politica e’ da paura ma il peggio e’ che a tutto ci si abitua e anche il fatto di convivere con la mancanza di diritti sembra diventare un ‘ombra che che non spaventa..a me terrorizza , soprattutto per mio figlio..
#15 by linda on 27-06-2010 - 12:30
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proprio adesso che son tornata in italia
#16 by enrico benedetti on 27-06-2010 - 18:03
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Al gentile e profondo conoscitore dei cattocomunisti, sig. Paolo Arturo Ponzi:
come e dove vive?
Ci può meravigliare e illuminarci, dandoci delle indicazioni circa la Sua formazione culturale e politica, per capire meglio dove è sbagliata l’iniziativa di “Lo sbarco”?
Ha già deciso di chi ha bisogno l’Italia, o per dirlo, attende ordini superiori?
Complimenti a voi e alla grande iniziativa che avete intrapreso per rappresentare gli abitanti veri di questa Italia.
Ci faccia sapere, siamo anche curiosi!
Grazie a “Lo sbarco” di farci sentire ITALIANI.
#17 by Angela Baldanza on 27-06-2010 - 18:20
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A Paolo Pacchiarotti: Scusa ma Elsa Morante c’è ancora?
Sembra proprio di si e forse queste splendide cose le ha scritte in questi giorni!
Cambierei la data : 2010
#18 by IlSensoDelRidicolo on 27-06-2010 - 19:47
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Stando all’estero avete completamente perso il senso del ridicolo.
In Spagna la polizia mena spesso e volentieri, gli extracomunitari vengono legati come salami e buttati sugli aerei (pregasi cercare il video su YouTube).
Difendete i valori repubblicani da una monarchia? Interessante…
Ci venite a parlare di razzismo, da Barcellona… dove catalani e spagnoli si odiano a vicenda, altro che Lega Nord!
In Spagna ora sarà vietato pure il burqua, mentre in Italia i soliti magistrati che interpretano la legge a loro uso e consumo, giustificano il rendersi irriconoscibili, ma solo se sei musulmano, gli atei invece non possono.
#19 by MARY CASTILHO on 28-06-2010 - 04:37
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Todos os ventos de brilhos assoprei em direção a esta barca que eu chamo de minha casa com quintal sem muros!
Uma barca onde leva junto nesta viagem meu sonho de que nascemos para sermos livres e não aprisionados por muros, eu quero dar as mãos, eu quero caminhar junto, livre e ser feliz !
(MARY)
Imagino neste momento a alegria em que encontra-se Saramago.
Abraços aqui do Brasil, estamos todos juntos pode contar.
Mary Castilho
marys_castilho@hotmail.com
#20 by angelo vito piccione on 28-06-2010 - 10:09
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ieri sono andato a genova, con la famiglia, sono stato a paizza matteotti, poi sono andato via ho portato i bambini al mare.
Anche mia moglie mi ha detto ma perche devi sottrarre tempo importante ai bambini, per vedere qualcosa che e bella solo in quello che si propone, ma poi non incide minimamente su nulla, anzi per lo stesso fatto che non genera nulla, e mortificante per se stessa, perchè una bella iniziativa e spesa malissimo.
Voi non siete riusciti as entrare in contatto con i cittadini, e la colpa non è dei cittadini, ma vostra, quando io parlo con qualcuno e quello non mi capisce io non dico che lui non mi capisce, ma che io non sono stato in grado di trovare la chiave di comunicazione adeguata al mio interlocutore.
I miei argomenti al di dei limiti di questo blog sono molto più articolati, e ricchi di contenuto, ma non so se da parte vostra c’è interesse.
Per cui mi fermo
un solo flash
Vi percepisco come i militari nazisti, se gli dite che hanno fatto un genocidio, loro vi rispondono che loro hanno solo fatto il loro dovere di militari.
Voi dite noi stiamo lottando, ma qui c’è poco da lottare
dall’altra parte stanno anche peggio di voi, qui si tratta di costruire, qualcosa di nuovo.
Strano non vedo nessuna critica, vedo tutti entusiasti.
Anche a me piace l’iniziativa, ma il fatto che mi piace non mi rende, cosi’ accondiscendente alle adulazioni.
Altro aspetto della cosa, mi piacerebbe sapere quale processo positivo ha avviato questa iniziativa potenzialmente bellissima.
amichevolmente
vostro angelo vito piccione
#21 by daniela laera & gabriele marabelli on 28-06-2010 - 12:02
Quote
grazieeeeeeeeeeeeeee….. per tutto quello che fate
daniela & gabriele
#22 by alfredo gagghi on 28-06-2010 - 14:26
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fate ridere continuate a vivere là che qui non c’è posto per voi finti comunisti che vi vestite con abiti a patchwork per sembrare più poveri, professate la lotta al capitalismo, ascoltate i gruppetti finti-comunisti per moda e poi andate in giro con in tasca l’iphone e parcheggiate la macchina del papi in via della spiga a milano e nel caso qualcuno vi proponesse di fare la tessera del PDL in cambio di 10000 euro sareste i primi a farla vendendo i vostri “ideali” di libertà ecc ecc
fate ridere, andate con i punk abbestia a vivere a barcelona perchè qui per voi non c’è posto.
#23 by Mauro Cherubini on 28-06-2010 - 21:16
Quote
Viva l’Italia dei Cittadini (e non dei sudditi).
Viva l’Italia di quelli che si informano e che non ci stanno.
Viva l’Italia liberata dai tiranni, dai politici, dai mafiosi, dai farabutti, e dai prepotenti.
Viva l’Italia Democratica e Repubblicana.
Viva l’Italia Laica.
Viva l’Italia degli spaghetti, dell’arte, della musica e delle scienze.
Viva l’Italia che non ha bisogno di cambiare la Costituzione.
Viva l’Italia che non ha paura di essere intercettata (perché non ha scheletri nell’armadio).
Viva l’Italia che lavora.
Viva l’Italia delle Famiglie.
Viva l’Italia di quelli che la amano e che non si rassegnano al degrado.
Viva l’Italia della gente Onesta. Di quelli che la propria minestra se la guadagnano fino all’ultima goccia.
Viva l’Italia della gente Seria che non organizza festini in villa.
Viva l’Italia che considera la Donna come il più bel dono di Dio e non un oggetto da sfruttare.
Viva l’Italia di quelli che rispettano la Natura e tutti i suoi doni.
Viva l’Italia di quelli che amano i propri Figli e che non gli lascerebbero in eredità una barca che affonda.
Viva l’Italia del Popolo, viva la Nostra Italia!
Mauro
#24 by Valentina Cioffi on 29-06-2010 - 03:37
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L’iniziativa è meravigliosa, questo è insindacabile! Ho letto critiche, scetticismo, insulti..ma voi che ne sapete della vita degli altri, che ne sapete dei motivi che spingono le persone a cambiare paese? Pensate sia così semplice ed indolore? E’ un aborto! La chiesa giudica e condanna le donne di un dolore che solo le donne possono sapere, bene, voi fate lo stesso dai vostri pulpiti, voi li imitate. Secondo voi è semplice lasciare il proprio paese, gli affetti, le passioni nate e radicate in Italia? Non è frustrante non vedere un futuro nel vostro Paese? Parlate di stare qui, dite a questi ragazzi che sono dei vigliacchi perchè sono andati via, io non mi sento di biasimarli. Loro sono andati via ma l’Italia non l’hanno dimenticata.. loro sono tornati 2 giorni a regalarci una lente d’ingrandimento che deve essere ricordata per sempre, uno scuotimento “SVEGLIAAAAA” ce l’hanno donato! chi si vanta di rimanere qui e denigra, cosa fa? Cosa ha fatto? Cosa sta facendo se non il popolo Bue!? Noi bravi italiani rimasti qui non siamo riusciti neanche a mettere in “mare” un canotto. Fratelli lontani: GRAZIE!
#25 by Lo Sbarco on 29-06-2010 - 19:26
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Purtroppo ogni giorno ci arrivano dall’Italia altre brutte notizie, la ultima riguarda proprio uno dei temi, tra i tanti di cui ci scrivi, la libertà. In questo ultimo caso, la libertà della circolazione delle idee e delle informazioni, uno dei cardini su cui si basa la democrazia. Un decreto legge recentemente approvato dal senato contro le intercettazioni minaccia il diritto dei mezzi di informazione ad informare e dei cittadini a essere informati.
Una legge liberticida, come l’ha definita anche il sindacato dei giornalisti RAI. Per non parlare poi del contenuto generale della legge che impone dei limiti alla magistratura già per autorizzare le intercettazioni.
“Resistere, resistere, resistere, come sul Piave”. Non è una citazione qualsiasi, fu invece il grido disperato di Saverio Borrelli, procuratore generale di Milano quando alle soglie della pensione, nel momento il cui la politica si apprestava a emanare una “riforma” che metteva in discussione l’indipendenza stessa della magistratura. Un altro dei principi sanciti dalla costituzione.
La giustizia è proprio una delle cose che sta più a cuore allo Sbarco, perché senza giustizia vengono a mancare le basi per ogni forma di convivenza civile. Se non ci impegniamo in difesa del diritto e dei diritti, se non critichiamo, se non resistiamo, lasceremo tutto il potere a quei pochi (o tanti) malandrini di cui parli anche tu. Poteri occulti, criminalità organizzata, lobby per ogni “Santa ragione” credi che non giochino alcun ruolo nella situazione italiana? Acqua passata dici? Abbiamo avuto disgraziatamente una storia che dovrebbe insegnarci qualcosa.
L’Italia è il paese che, meno di cento anni fa ha partorito il fascismo. Il Nazismo, la seconda guerra mondiale, la guerra civile spagnola e quaranta anni di franchismo, le dittature sudamericane in Cile e Argentina sono tutti figli di questo genio italico, anzi di questo germe annidato e potente, che non è mai stato completamente sconfitto. Questa voglia di soluzioni semplicistiche di fronte ai grandi problemi, di uomini e governi che emanano leggi speciali e che agiscono al di sopra e fuori da ogni controllo. Disgraziatamente non è acqua passata , la posta in gioco è altissima e il momento e`di quelli che richiedono molta attenzione.
Noi Italiani di Barcellona continuiamo ad amare da lontano il nostro paese e lo vorremmo più pulito, più giusto, più unito. Più accogliente verso i poveri del resto del mondo che bussano alla sua porte. Non come adesso che vengono ridotti alla clandestinità e diventano vittime, altro che criminali. Oppure incarcerati nei CIE che sono luoghi di detenzione fuori dalle regole del diritto. Oppure, al di la della legge vengono usati come forza lavoro, ma anche in questo caso senza alcun diritto, vedi a Rosarno. Vorremmo un Italia più solidale e meno diseguale, perche la diseguaglianza eccessiva è ennesima forma di ingiustizia. Invece tu perdi il tuo tempo e il mio accusandoci di pregiudizio, di non rispettare il consenso popolare? Massimo rispetto per tutti invece, ma la Nave dei Diritti fa delle critiche su problemi concreti. E chi non la pensa così dovrebbe imparare a confrontarsi sui Fatti non sui luoghi comuni.
Secondo me, Stefano
#26 by Angela on 30-06-2010 - 00:58
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E’ stato bellissimo e molto arricchente! Grazie a tutti quelli che hanno lavorato duramente per realizzarlo (dopo aver lavorato duramente per il pane) ed a tutti quelli che sono venuti ed hanno partecipato contribuendo alla riuscita. E’ stato inciso un segno nuovo indelebile col bulino degli orafi, l’aratro dei contadini, la fiamma ossidrica degli operai, i tessitori del Bene Comune e della Volontà di Bene.
#27 by zippora on 02-07-2010 - 14:37
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potenzialmente iniziativa meravigliosa.
mediaticamente non riuscita, ma questo era scontato.
credo che ogni intento di fare rete dal basso, di affermare diritti inalienabili e di difendere quelli che sono costati anche la vita d altre generazioni, credo sia sempre cosa buona e giusta.
serve a dare segnali “di vita” anziché di “stanca rinuncia”.
ovvio che da qui a portare soluzioni concrete il passo è lunghissimo.
ho letto i commenti e sono contenta ce ne siano anche di contrari e veementemente contrari.
significa che è un blog aperto.
l’unico appunto: qualcuno di coloro che ha partecipato o degli organizzatori dovrebbe dare una risposta a Angelo Vito Piccione che a Genova c’è venuto, ma se n’è andato deluso. Credo che la sua opinione sia fondamentale e sia altrettanto doverosa una risposta, un apertura di dialogo con lui.
ciao
zippora
#28 by Angela on 02-07-2010 - 14:55
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E’ stato meraviglioso!
Sono venuta a prendervi alla nave, ero con lo striscione milanese di Alessandro (li ho portati sul terrazzo della Coop antistante la vs passerella di sbarco) e mi sono profondamente commossa quando vi ho visti arrivare…una moltitudine inarrestabile! I nostri tamburi battevano come un cuore che vi chiamava, i vostri tamburi battevano come un cuore che ci chiamava. Ci guardavamo accarezzandoci avidamente con gli occhi, gridando, gesticolando la nostra accoglienza, gioia e meraviglia. Poi, finalmente, abbiamo potuto mescolarci ed andare insieme come un popolo unito attraversando la città sino al Porto Antico, il luogo ove ci siamo festeggiati con una gioia profonda e la leggerezza dell’essere spontanei, sino alle due di notte! E col cuore vi ho abbracciati tutti, ma proprio tutti! Il giorno dopo ero in Piazza dell’Ambiente, Sanità, Futuro, all’Acquasola, il nostro parco centenario la cui esistenza stiamo difendendo coi denti e le unghie…quanti incontri belli e semplici, tra gli alberi che ci hanno magicamente tenuto in un fresco e tenero abbraccio vitale,,,ed infine in Piazza della Pace (piazza Matteotti), dove ci siamo dovuti salutare e lasciare, ma solo per adesso, con una vena già di nostalgia (alcuni di noi avrebbero voluto seguirvi) pur consapevoli che ormai siamo diventati un popolo e camminiamo insieme. Grazie a tutti voi, emigrati all’estero e catalani, spagnoli che siete venuti per aiutarci e nutrirci del vostro entusiasmo e delle vostre forze incontaminate e vivaci. E’ stato un bagno rigenerante: consolida vivificando la nostra volontà di Bene Comune, e Diritti espressi negli Human Rights universali e nella nostra bella Costituzione italiana. A presto!
Ci sono delle note personali in questo vissuto:
- da bambina ho vissuto in molti luoghi lontani dall’Italia, figlia di un insegnante nelle scuole italiane all’estero. Ho ricordato le partenze e gli arrivi e, molto piccola, nel mio cuore mi sono domandata perchè non ci fosse nessuno a ricevermi festeggiandomi per il mio/nostro ritorno quando arrivavo nuovamente in Italia, la mia terra. Festeggiando noi/voi, festeggiando voi/noi, ho potuto esaudire quel piccolo sogno di bimba di 5 anni.
- all’arrivo della nave, quando voi eravate là in alto sulla passerella e continuavate ad uscire dalla nave a piedi, sotto con le moto, le auto, i cammioncini che suonavano per salutarci e sventolavano il cartello con la nave-fantasia di cartone, sono stata pervasa dal sentire e dall’emozione conseguente di cui è pregno il porto di Genova quando le navi partivano ed arrivavano dalle “Americhe” con i nostri connazionali migranti…e gli addii, spesso per sempre (anche nella mia famiglia, come mi raccontarono i miei vecchi), e la gioia grande del ritorno di alcuni!
- Andrea, l’anima de Lo Sbarco, maestro stupendo, irradiante amore incondizionato, volontà di bene, intelligenza amorevole, alta creatività, ha parlato a noi tutti con una semplicità e profondità che solo un maestro elementare può, abituato a comunicare coi più piccoli che richiedono linguaggi semplici, d’una chiarezza quasi trasparente e veri e la presenza di quel linguaggio che è “essere” oltre le parole….ho ricordato la mia prima maestra delle elementari, la maestra Del Sole, avuta in Libia solo per un anno (poi ho cambiato nazione), che ho amato tantissimo, tanto da perdonarla quando ha castigato alcuni di noi ingiustamente e tanto da desiderare, adulta, di diventare maestra delle elementari (ed allora impedita da mio padre che pensava dovessi finire su quali monti o isole sola, indifesa ed in disagi…). Grazie Andrea per aver ricordato la tua maestra che ti ha passato in consegna un magnifico modello che tu stai facendo vivere ovunque! e per aver ricordato il gran vecchio, Gastone Bigoni!
#29 by Antonello Zecca on 04-07-2010 - 18:24
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GRAZIE! Solo questo… Se riusciremo a cambiare questa schifezza di paese sarà stato anche grazie a voi e al vostro impegno, anche dall’estero!
#30 by Emanuele Canto on 05-07-2010 - 03:33
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caro Alfredo Gagghi mi trovi in perfetto accordo con la tua posizione ma oggettivamente convergenza d’interessi con sti fricchettoni mi porta a chiedermi “e noi che siamo qui’ che stamo a fa?” ho paura (e dico sul serio) che a questo punto il cambiamento necessario abbia bisogno di tutte le energie possibili, pure de sti fricchettoni (sebene voglia davvero dire accontentarsi delle briciole) diciamo che ormai, vista la situazione “tutto fa brodo” d’altra parte io sono uno di quelli ancora piu sfigati che e’ partito e poi a itaca c’e’ tornato (macchimelohafattofare?) e devo confermare dalla mia esperienza che fuori italia ho conosciuto sempre italiani all’estero comunque con le palle quadrate dal pusher al project manager che sia, comunque fuori dall’italia per seguire il proprio business e far piu soldi o viver meglio..
..in fondo la stessa cosa che facciamo qui’ noi poveracci popolo delle 07:00 del mattino.. ..poi parli con le stesse persone stessa estrazione sociale stessa eta’, sesso, religione ma rimaste in “Italy” e ti rendi conto che a forza di veline e telegiornalicazzata e’ mentalmente ritardato di 5 anni rispetto a quello “al confino per denaro”…
#31 by eta on 06-07-2010 - 18:37
Quote
Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos’è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore…
ma non vi danno un po’ di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
sì che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po’ da vivere…
La primavera intanto tarda ad arrivare.
#32 by giuseppe on 10-07-2010 - 17:49
Quote
ciao sono il nipote di orly alma radio papa ” viva lo sbarco”